ANNO 2025

Anni d'esposizione:
'24  '23  '22  '21  '20  '19  '18  '17  '16  '15


Memorie e proposte culturali


La scala d'oro
è uno spazio messo a disposizione dalla
Chiesa Valdese di Piazza Cavour, restaurato,
adattato e gestito con lavoro volontario.
Cura e programmazione sono
di Riccardo Sabbadini, alias Ricc Sabba.

Info: lascaladoro@gmail.com
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MOSTRE 2025
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Personali

Vincitore Premio Arte per i diritti umani 2024
Marco Curatolo
10, 11 e 12 APRILE
I NUOVI INVISIBILI

Vincitrice Premio Borgo 2024
Svetlana Gushchina

22, 23 e 24 MAGGIO

SEMPLICEMENTE LA PASSIONE


Renata Prunas

(date da definire)



Collettive
LA MOSTRA COLLETTIVA DELL'ESTATE 2025


Premio Borgo
Tema
IL MEGLIO DI ME


loc base Ricc Sabba Marco Curatolo Tatiana Batsenko

Perché "Ero(s) fotografo", come interpretare quella 's'? Quindici anni fa al Punto estatico di Roma col titolo "Femina" ho presentato foto elaborate con tecniche digitali, erano foto di corpi e volti femminili. Oggi, nel grosso dei nuovi lavori che mostro, una sola immagine può fare riferimento a quel tema, ma è una immagine con una storia, una memoria antica che spiega quella 's'. Nel 1970 andai a presentare i miei lavori a Ando Gilardi, un vecchione che fa parte oggi della storia della fotografia italiana, sia per la 'Storia sociale della fotografia', suo noto libro, sia per la Fototeca nazionale, una raccolta di migliaia di fotografie dell'800 (lui diceva seicentomila) tale da essere museo, da lui creata e lasciata in eredità. Gilardi mi disse “Se vuoi vivere con la fotografia, ricorda, o fotografi cibi o fotografi culi".In una mia mostra ho ricordato questo consiglio di Ando: la mostra era sui miei tanti lavori, gran parte dei quali hanno avuto davvero come soggetto il cibo. Oggi, che sono io il vecchio, torno al tema di Femina con la memoria di quel consiglio e dedico una tavola a Ando Gilardi, e ecco che 'Ero' si trasforma in 'Eros', che è vita. Ma è una 's' che può anche ingannare: se Eros è futuro, certi inviti all'eros, che tanta cultura corrente alimenta, sono costruzioni mentali funzionali a un piacere che non prevede futuro. Ecco quindi che la mia proposta risulta anche alternativa a "L'origine del mondo" di Courbet, l'altra 'faccia' che ho, quindi, intitolato "La fine del mondo", in sintonia con lo spirito dei tempi, uno spirito che conosce solo il qui e adesso. La mostra propone altri lavori, in parte foto realizzate nel mese scorso a Valle Aurelia, Roma, e altre d'ambiente, un ambiente proposto con deformazioni dovute a superfici riflettenti con superficie irregolare, un percorso che mi pongo da tempo nel tentativo di ottenere una fotografia, uno scatto fotografico e non una elaborazione digitale, che dia come risultato una "foto astratta".



Svetlana Gushchina
Svetlana Gushchina,  nata a Belaya Kalitva, nell'oblast di Rostov, sul fiume Don, nel 2004 approda a Roma, dove,
nel tempo libero, comincia a frequentare corsi di disegno e di pittura, un desiderio che da bambina era un sogno, forse agevolato dagli insegnamenti d'arte della scuola russa.
Il sogno diventa necessità: vedere il mondo su una tela diventa la sua aspirazione. Nel 2005 segue sia i corsi di disegno e pittura dal prof. Walter Effe, quelli del prof. Luigi Massimo Bruno alla scuola d'Arte Ornamentale San Giacomo di Roma. Nel 2007 corsi di nudo e si scrive all'Accademia Belle Arti di Roma.
Si sposa, l'anno dopo nasce la prima figlia e lascia l'Accademia ma continua a frequentare diversi corsi e partecipa a mostre collettive. Dal 2010 ancora corsi di pittura col prof. Guido D'Angelo dove comincia prende confidenza con l'astratto. Nel 2015 nasce il secondo figlio.
Si apre a ogni tecnica pittorica: olio, acrilico, spatola ..
Dal 2022 sviluppa la sua tecnica, l'astratto realistico in acrilico .
Nel 2024 studia la tecnica Batik con la scuola di Nadezhda Ulumbekova. A conclusione del corso partecipa a una mostra collettiva alla Albert Gallery di Mosca. Il Batik diventa parte della sua arte. Tutt'oggi continua a seguire i corsi del prof. Guido d'Angelo e quelli di Nudo dalla prof.ssa Claudia Alessi.

Ha vinto il Premio Borgo 2024, 12^ edizione


Marco Curatolo
Personale di Marco Curatolo, autodidatta, ha frequantato un corso di disegno del Comune di Roma. Vincitore del concorso "Arte per i diritti umani". Insieme all'opera vincitrice, ritratto di Marielle Franco*, olio su tela 50x70, riprodotta nella locandina, l'autore ha presentato, col titolo "I nuovi invisibili", dodici dipinti, acrilico su cartoncino in cornice 40x30 e due oli su tela 50x60 accompagnati da versi e musiche create da lui stesso.
Nota*:
Marielle Franco, nata e cresciuta in una favela a nord di Rio de Janeiro, Maré, dove è anche vissuta per la maggior parte della sua vita, è stata consigliera comunale a Rio de Janeiro ed esponente del Partito Socialismo e Libertà brasiliano (PSOL). Ha presieduto il Comitato delle donne del Consiglio comunale ed è stata impegnata nella difesa dei diritti umani.
È stata assassinata la sera del 14 marzo 2018.